Studiare meglio con la tecnica delle mappe mentali

Mappe mentali

Hai mai pensato allo studio come a un momento durante il quale mettere in gioco la tua creatività? Studiare può essere meno stressante del previsto facendo proprio il metodo delle mappe mentali, creato dal cognitivista inglese Tony Buzan.

Le mappe mentali non sono altro che delle rappresentazioni grafiche del pensiero che permettono di apprendere in modo più efficace e veloce sfruttando al meglio le potenzialità della memoria visiva.

Imparare a memoria, si sa, è pratica poco utile e redditizia, perché le informazioni acquisite finiscono nel dimenticatoio nel giro di poco tempo; il metodo delle mappe mentali, al contrario, rappresenta un ben più valido strumento di sostegno allo studio.

Tre motivi per usare le mappe mentali.

Esempio mappa mentale ecologia

1) Memorizzazione efficace.

Il processo di memorizzazione risulta più semplice, immediato ed efficace: già durante la stesura della mappa mentale, infatti, più del 60% delle informazioni viene memorizzato.

2) Risparmio di tempo.

La mappa mentale contiene solo le informazioni necessarie al ricordo e ciò ne rende veloce sia la stesura (durante la quale è comunque necessario effettuare un lavoro di analisi e comprensione non da poco, con il risultato di aumentare il livello di concentrazione) che la memorizzazione.

3) Concetti in evidenza.

Osservando una mappa mentale, è possibile capire a colpo d’occhio quali sono i concetti più rilevanti e quali invece quelli di importanza secondaria. Tale distinzione, oltre che permettere una più chiara visione d'insieme, aiuta anche ad individuare più facilmente i nessi causa - effetto tra i fatti ed eventi.

Come si crea una mappa mentale?

Esempio mappa mentale

  • Mantenendo il foglio in posizione orizzontale, la parola chiave principale va posta al centro del foglio;
  • dalla parola chiave principale se ne diramano altre in ordine gerarchico: quelle che rimandano ai concetti più importanti sono quindi seguite da quelle che si riferiscono a concetti meno rilevanti. E' importante notare che la dimensione del carattere delle parole chiave diminuisce man mano che ci si allontana dal centro (man mano, cioè, che l'importanza dei concetti espressi dalle parole chiave diminuisce). Le parole chiave permettono di ricordare i concetti ad esse collegati;
  • oltre che le parole chiave, di fondamentale importanza sono anche le immagini: l’attenzione all’aspetto grafico quando si parla di mappe mentali è molto alta! Le immagini sono essenziali ai fini della memorizzazione perché permettono di richiamare alla memoria le parole chiave

Si consiglia di:

  • usare lo stampatello maiuscolo per la stesura delle parole chiave;
  • usare matite e penne colorate (i colori aiutano il processo di memorizzazione) per parole e immagini;
  • costruire la mappa mentale man mano che si procede alla lettura critica del materiale da memorizzare. La prima mappa mentale andrà dunque necessariamente rivista e pertanto non è mai da considerarsi definitiva.

 

Non solo mappe mentali.

Lo studio, oltre che delle mappe mentali può avvalersi anche di altre tecniche che possono essere integrate a queste ultime.

Eccone due.

Conversione fonetica.

A ogni numero da 0 a 9 viene associato un preciso suono consonantico. Avvalendosi di questo metodo è quindi possibile convertire sequenze numeriche in sequenze alfabetiche e memorizzare abbastanza facilmente numeri e date. 

E’ ovviamente necessario imparare alla perfezione la tabella di conversione.

Loci ciceroniani.

I passaggi fondamentali di un ragionamento o di un concetto vengono associati a luoghi reali facenti parte di un tragitto. Attraverso la tecnica inventata da Cicerone è quindi possibile creare dei percorsi lungo i quali ogni stanza contiene un’immagine legata ad un concetto.

Mappe mentali digitali.

Per chi preferisse creare mappe mentali al pc, sono tantissimi i tool e le app che permettono di farlo.

Tra di esse segnaliamo i gratuiti Freemind e MindMapFree, il famosissimo Mindnode per utenti Apple, e iMindMap, creato nientemeno che dal padre delle mappe mentali Tony Buzan.

Anche Popplet e bubbl.us meritano una menzione, in quanto particolarmente adatti allo studio in ambito scolastico.

E voi, avete mai provato la tecnica delle mappe mentale? Conoscete o utilizzate altri metodi per rendere lo studio meno "pesante"? Fatecelo sapere sulla nostra pagina Facebook!